Illuminotecnica

Lo sviluppo dell’illuminotecnica è venuto insieme con quello delle sorgenti luminose artificiali. La progettazione della quantità e della qualità della luce in modo tecnico, programmato e non empirico è recente, anche se in realtà già con la cultura barocca, si può parlare di illuminotecnica, in quanto il legame esistente tra architettura e luce, intesa come elemento scenografico è molto profondo.
Si tratta, però, in questo caso, di un’illuminotecnica intuitiva, legata all’esperienza acquisita dall’artista-architetto e alla sua sensibilità. Del resto anche altre discipline estremamente tecniche, come la statica e la scienza delle costruzioni, vengono sviluppate nei loro fondamenti teorici solamente in tempi recenti.
Lo sviluppo sempre più intenso delle sorgenti luminose con la conseguente realizzazione di una gamma estremamente ampia di apparecchi di illuminazione hanno contribuito a trasformare una componente marginale del progetto in una disciplina completamente autonoma affrontata da specialisti.
L’illuminotecnica deriva i suoi principi fondamentali e le grandezze in gioco dalla fotometria, disciplina che studia la luce in funzione dello stimolo prodotto sull’occhio umano.
La realizzazione di un progetto d’illuminazione richiede un bagaglio di conoscenze di carattere non solo tecnico. In ogni caso, la lettura di un catalogo di sorgenti luminose, la scelta corretta del tipo di apparecchio di illuminazione da utilizzare in funzione dell’atmosfera luminosa da realizzare e l’analisi dei costi di gestione di un impianto, richiede la conoscenza di alcuni fondamentali concetti di base.